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Ambulatorio Medico Polispecialistico

Condropatia rotulea :Analisi e trattamento

La condropatia è una sofferenza del tessuto cartilagineo (si parla di condromalacia quando è in atto un processo degenerativo) attorno all’osso. In genere si individuano tre gradi di gravità della patologia:
1) rammollimento della cartilagine senza fissurazione;
2) fissurazioni localizzate o diffuse;
3) perdita di sostanza cartilaginea con esposizione dell’osso.

La condropatia rotulea

Le cause della condropatia rotulea possono essere diverse, anche se, nella maggior parte dei casi, i fattori eziologici sono da ricercarsi nel sovraccarico cui è sottoposta l’articolazione. Altre cause possono essere anormalità di forma e/o di posizione della rotula dal momento che si vengono ad alterare i normali meccanismi di scorrimento rotuleo con conseguenti alterazioni cartilaginee che possono sfociare anche in processi artrosici.
La condropatia rotulea può essere asintomatica, in alcuni casi si avverte un dolore non esattamente localizzabile, mentre in altri il dolore viene avvertito lungo il bordo interno della rotula; tale dolore può presentarsi sia a riposo (quando per esempio si tiene piegato il ginocchio per un lungo periodo di tempo come nel caso di lunghi viaggi in auto oppure dopo la visione di un film) sia sotto sforzo (tipica l’insorgenza o l’aumento della sensazione di dolore dopo aver salito le scale o un pendio) sia alla pressione. Talvolta, salendo le scale o accovacciandosi si può avvertire il tipico “scricchiolio” causato dalla ruvidità della cartilagine.
Molte volte l’articolazione si gonfia e si possono avere sensazioni di rigidità e pesantezza.
La condropatia rotulea è una patologia che può interessare la persona sedentaria (il sovrappeso è un fattore di rischio da non trascurare), ma è ovviamente più frequente in coloro che praticano attività sportive trattandosi, come detto in precedenza, di una patologia che vede nel sovraccarico funzionale una delle principali cause scatenanti; i runner sono una categoria particolarmente bersagliata da tale patologia tanto che negli Stati Uniti, riferendosi alla condropatia rotulea, si parla di runner’s knee, ginocchio del corridore).

Il trattamento della condropatia rotulea:

Il trattamento della condropatia rotulea dipende ovviamente dal grado di gravità della patologia; la prima mossa è quella del riposo che, nei casi più gravi, può addirittura essere anche assoluto. Altri interventi utilizzati sono la tecarterapia,il trattamento osteopatco,la crioterapia e la fisioterapia.
Particolarmente indicato è il potenziamento muscolare in quanto il movimento della rotula (che in condizioni normali scorre sul femore senza toccarlo) dipende dal quadricipite. Si agisce di solito sul vasto mediale poiché statisticamente la rotula si decentra esternamente.
Alcuni esercizi che è possibile eseguire, dopo che la sintomatologia dolorosa è cessata, sono i seguenti:
1) Dopo aver messo un cuscino sotto il ginocchio si contragga il muscolo quadricipite, si spinga in basso il ginocchio nel cuscino e si alzi il piede. Ripetere l’esercizio per 20 volte.
2) Ripetere l’esercizio precedente, ma con il piede rivolto all’esterno allo scopo di rafforzare la parte interna del quadricipite. Anche questo esercizio deve essere ripetuto 20 volte.
3) Appoggiare la schiena contro il muro dopodiché si pieghino lentamente le ginocchia a 45 gradi badando bene che il ginocchio attraversi la linea virtuale tra l’alluce e il secondo dito.
Tale posizione deve essere mantenuta per circa 5 secondi; poi ci si rilassi lentamente. L’esercizio deve essere ripetuto 20 volte.
4) Posizionarsi su uno scalino. Contrarre il muscolo quadricipite e, lentamente, abbassare l’altra gamba fino a toccare terra. Fare attenzione che il ginocchio attraversi la linea virtuale tra l’alluce e il secondo dito. Alzare la gamba sullo scalino e rilassarsi. Ripetere l’esercizio per 20 volte.
Il numero delle ripetizioni deve essere incrementato di 5 ogni due giorni fino al momento in cui non si raggiunge il numero di 60 ripetizioni. Il ritorno all’attività sportiva deve essere graduale; normalmente occorrono dai 30 ai 45 giorni per il recupero completo.
Nei casi in cui si rende indispensabile, l’intervento chirurgico viene effettuato per correggere meccanicamente l’ambiente di lavoro della rotula.

Pavanelli Davide centro medico vitalis 0363  48196

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