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Ambulatorio Medico Polispecialistico

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OSTEOPATIA E BIODINAMICA CRANIOSACRALE

Posted by in Osteopatia

posted Pavanelli Davide mft-Osteopta


La Biodinamica Craniosacrale è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni e studi dell’osteopata W.G. Sutherland, che nei primi anni del Novecento scoprì un movimento involontario delle ossa del Cranio in collegamento con quelle del Sacro. Restrizioni, blocchi o disfunzioni vengono manifestati come disturbi del ritmo e della simmetria del sistema Craniosacrale. In risposta a traumi fisici (come urti) o stress emotivi i tessuti corporei si contraggono. Le conseguenze possono essere fisiche, come male di schiena, emicranie, problemi digestivi, ma anche emotivi, come ansie, attacchi di panico, depressioni. Il corpo ha la capacità di mantenere meccanismi compensatori per rispondere a traumi e malattie secondo diverse potenze. La vita cerca sempre di manifestare la salute. Il metodo della Biodinamica Craniosacrale consente alla funzione fisiologica interna di manifestare la sua infallibile potenza e non usa manovre di manipolazione o forze dall’esterno. Proprio in rispetto a questo principio, la tecnica Biodinamica Craniosacrale non risulta essere invasiva.


“Il corpo è più intelligente di noi.. Impariamo ad imparare da esso”

R.Becker


Come funziona

Nel metodo della Biodinamica Craniosacrale l’operatore facilita un fisiologico processo di rilascio nell’area della disfunzione agendo sul naturale flusso del liquido cefalorachidiano che circolando all’interno del sistema nervoso permette al corpo di preservare e trasmettere la salute fin dallo stato embrionale.

In questo modo il metodo della Biodinamica Craniosacrale evita di operare manovre di manipolazione diretta sulla lesione cercando invece di rendere nuovamente vitale la salute all’interno del corpo del ricevente andando oltre il sollievo sintomatico.

“Stai in quiete e conosci.”

W.G. Sutherland


Come si svolge il trattamento craniosacrale

Il trattamento Craniosacrale si svolge sul lettino da massaggio, rimanendo vestiti ed è molto confortevole e piacevole. Il corpo in stato di quiete è portato ad avvertire un senso di rilassamento profondo, di pace, di calma e di benessere. In questo stato si potranno lasciare andare le tensioni, i traumi e le costrizioni. Non occorre, quindi, avere sintomi particolari per ricevere un trattamento Craniosacrale, ma alleviare lo stress, incrementare la vitalità e favorire lo stato di salute, sono possibilità sempre benvenute.

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Spalla e Recupero Funzionale

Posted by in Osteopatia

 A CURA DI  Pavanelli Davide 

L’articolazione gleno-omerale è da sempre considerata la spalla, in realtà i movimenti dell’omero dipendono da un numero maggiore di articolazioni quali: sub-acromaliale, sterno-claveare, acromion-claveare e scapolo-toracica. Una multifattorialità molto complessa che se danneggiata può causare gravi danni

I muscoli della scapola, dell’omero, le catene cinetiche muscolari, il core e la colonna vertebrale sono tutti partecipi a questo sistema complesso. Perciò quando si parla di potenziamento della spalla occorre sempre mantenere il controllo di ogni sua parte per assicurarne l’incolumità.

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Infortunio muscolare e PRONTO INTERVENTO

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Sistema di pronto intervento In caso di ferite muscolari, lesioni ai legamenti e tendinee (ma non in presenza di fratture e lussazioni), le prime cure ai soggetti infortunati vanno eseguite in base allo schema seguente.

Pausa: Occorre interrompere immediatamente l’attività fisica e non muovere più la parte del corpo colpita. Spesso è difficile da valutare se sia veramente necessario fermarsi; tuttavia, di fronte al rischio di peggiorare l’entità della lesione o di rallentare il processo di guarigione, si consiglia di sospendere l’allenamento o la gara.

Ghiaccio: Raffreddare la parte del corpo lesa con impacchi freddi (non direttamente a contatto con la pelle) o con acqua fredda.

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OSSIGENO-OZONO TERAPIA

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L’ossigeno-ozono terapia è una tecnica dolce che sfrutta le potenzialità dell’ozono, combinato con l’ossigeno, di stimolare e aumentare i meccanismi di protezione nei confronti della produzione di radicali liberi (determinandone la riduzione) e di sostanze tossiche per le cellule. Il tutto utilizzando una miscela composta per il 99.99997% da ossigeno e dal 0,00003% da ozono, gas simile all’ossigeno ma molto più potente e attivo di quest’ultimo.

L’ozono è la forma triatomica dell’ossigeno.
In natura si forma, sia mediante i raggi ultravioletti, sia mediante il lampo, che riesce a dare l’energia necessaria affinché 3 molecole di ossigeno diventino 2 molecole di ozono.

Per uso medicale viene prodotto estemporaneamente al momento dell’uso da appositi macchinari.
L’ozono è un gas molto instabile e reattivo e deve essere usato immediatamente dopo il prelievo.

Attiva la circolazione in tutti i tessuti favorendo il rilascio dell’ossigeno agli stessi svolgendo così diverse azioni: analgesica, antinfiammatoria, antivirale, antibatterica, antimicotica, immunomodulante, stimolando la rigenerazione dei tessuti stessi.

PROPRIETA’ BIOCHIMICHE DELL’OZONO MEDICALE

Gli effetti e le indicazioni cliniche dell’ossigeno-ozono terapia si basano essenzialmente sulle proprietà biochimiche dell’ozono medicale. Tra le principali ricordiamo:
accelerazione a livello glucidico dell’utilizzo del glucosio da parte delle cellule
elevata affinità a livello protidico verso i gruppi sulfidrilici
reazione diretta a livello lipidico con gli acidi grassi insaturi, portando alla formazione di perossidi e conseguente scissione idrolitica delle catene lipidiche, rendendole così idrofile
transitorio aumento a livello eritrocitario della membrana dei globuli rossi ed aumento della produzione del 2,3 DPG, determinante la cessione dell’ossigeno ai tessuti
aumento endogeno a livello immunitario di interferone e di numerose citochine stimolanti ed immunomodulanti

A LIVELLO TERAPEUTICO RICORDIAMO
azione di tipo antibatterico e virus-statico ad opera di perossidi attivanti processi di distruzione della capsula batterica e di competizione recettoriale, impedendo la conseguente replicazione virale
azione lipolitica per intervento diretto dell’ozono a livello delle catene lunghe degli acidi grassi
azione emoreologica per aumentata cessione di ossigeno a livello tissutale
azione cicatrizzante ed antiedemigena
azione analgesica ed antinfíammatoria per ossidazione diretta dei mediatori algogeni e diminuzione della produzione prostaglandinica. In particolare, lo stimolo antinocicettivo causato dalla metodica di somministrazione dell’ozono in associazione all’inibizione della sintesi di prostaglandine pro-infiammatorie ne potenzia l’attività antiflogistica ed antalgica

 

INDICATA PER;

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Tecarterapia nella lombalgia e sciatalgia da discopatia

Posted by in Iniziative

a cura di Pavanelli Davide;

TECARTERAPIA,LOMBALGIA E LOMBOSCIATALGIA

Si tratta di sindromi dolorose molto frequenti, la cui etiologia è molteplice anche se il più delle volte è causata da alterazioni del disco intervertebrale. Si parla di lombalgia se la sintomatologia dolorosa è esclusivamente localizzata alla regione lombare senza che vi sia un interessamento radicolare.

                 LOMBALGIA E LOMBOSCIATALGIA

Si tratta di sindromi dolorose molto frequenti, la cui etiologia è molteplice anche se il più delle volte è causata da alterazioni del disco intervertebrale. Si parla di lombalgia se la sintomatologia dolorosa è esclusivamente localizzata alla regione lombare senza che vi sia un interessamento radicolare.

Si parla invece di lombosciatalgia per indicare l’estensione della sintomatologia anche al territorio d’innervazione del nervo sciatico che può associarsi o meno ad un deficit neurologico.

In base ad una suddivisione temporale si distinguono i seguenti quadri:

– Lombalgia/lombosciatalgia acuta in cui la durata è inferiore a quattro settimane.

– Lombalgia/lombosciatalgia subacuta la cui durata si prolunga oltre le 4 settimane fino 3 mesi.

– Lombalgia/lombosciatalgia cronica se i sintomi si protraggono oltre tre mesi.

La fase acuta è caratterizzata da sintomatologia dolorosa intensissima, altamente invalidante a risoluzione spontanea in oltre il 90% dei pazienti affetti. La fase subacuta è una condizione morbosa caratterizzata da una sintomatologia dolorosa discretamente intensa a potenziale rischio di disabilità. La fase cronica è caratterizzata da costante sintomatologia moderatamente dolorosa, ad alta disabilità con una percentuale di risoluzione spontanea molto bassa (circa il 5%), ma alta percentuale di riacutizzazione sintomatologica.

SINTOMATOLOGIA

La sintomatologia della lombalgia prevede un dolore compreso fra il margine inferiore dell’arcata costale fino al margine superiore del muscolo grande gluteo. La lombosciatalgia solitamente è caratterizzata dalla sintomatologia di una lombalgia, con associata una irradiazione distale spesso dovuta alla compressione da parte dell’ernia sull’emergenza delle radici nervose. La localizzazione dell’irradiazione è quella del territorio di distribuzione della radice nervosa interessata, che può andare dalle pieghe glutee inferiori lungo il margine latero-posteriore dell’arto inferiore, fino alle dita del piede; può essere o meno accompagnata da deficit sensitivi e/o motori. Per la radice L4-L5, il dolore s’irradia lungo la faccia postero- esterna della coscia, laterale della gamba e dorsale del piede fino all’alluce; se invece è interessata la radice L5-S1, il dolore s’irradia lungo la faccia posteriore della coscia, posteriore della gamba e plantare del piede, fino ad estendersi alle ultime due dita del piede.

Quando le radici interessate sono L2-L3, L3-L4 si può avere una irradiazione anteriore (lombocruralgia) nei territori inguinale, fino al compartimento mediale del ginocchio e lungo la faccia antero-interna della coscia. Dolore o sensazioni parestesintetiche all’arto possono essere presenti anche in assenza di dolore lombare.

La lombalgia determina sempre una contrattura antalgica riflessa dei muscoli paravertebrali che comporta la rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare.

Spesso si può avere uno spasmo unilaterale dei muscoli paravertebrali, dal lato della radice compressa, con comparsa di scoliosi antalgica.

I deficit motori possono andare da un’ipostenia ad una paralisi dei muscoli interessati; i deficit sensitivi possono comportare aree di anestesia, ipostesia, parestesia o disestesia.

 

FISIOPATOLOGIA DELL’ERNIA DISCALEIl disco intervertebrale con il passare degli anni va incontro a processi degenerativi fisiologici che ne determinano la disidratazione e dunque progressiva riduzione dello spessore, della resistenza e dell’elasticità. Atteggiamenti posturali e movimenti scorretti possono accelerare questo normale processo degenerativo.

La degenerazione del disco fa si che le fibre dell’anulus possano progressivamente lacerarsi. In seguito a sollecitazioni, soprattutto in flessione, il nucleo polposo viene spinto verso l’anulus e si determina una protrusione discale che dà luogo a dolore.

Quando l’anulus si lacera il materiale del nucleo fuoriesce e si parla di ernia del disco. Il nucleo polposo può a questo punto irritare le radici nervose, oppure effettuare una pressione diretta sul midollo spinale. Si parla di ernia contenuta quando il nucleo non supera l’anello fibroso ed espulsa quando invece lo attraversa.

A seconda del rapporto con il legamento comune posteriore

 le ernie vengono classificate in;

subligamentosa( a), transligamentosa(b),sequestrata( c),migrata( d)

TECAR®

TECAR® è l’acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo. La TECAR® è una terapia fisica innovativa introdotta già da alcuni anni in Italia, che nasce dall’esigenza di strumenti terapeutici non invasivi ma che permettano un trattamento efficace, per un recupero funzionale in tempi ragionevolmente rapidi in patologie osteoarticolari e muscolo scheletriche.

Attraverso appunto l’utilizzo di radiofrequenze permette, Tecarterapia® permette di stimolare i normali processi riparativi ed antinfiammatori evitando proiezione di energia radiante dall’esterno. Gli effetti biologici all’interno dei tessuti si ottengono grazie ad un trasferimento energetico;

È un’ apparecchiatura che utilizza le radiofrequenze a onde lunghe a 0,5 MHz ottenendo un trasferimento energetico mediante passaggio di corrente per contatto capacitivo e/ o resistivo. L’idea di trasferire energia a scopi terapeutici ai tessuti lesi è comune a molte forme terapie fisioterapiche che si fondano sull’irradiazione d’energia. Tuttavia, ciò che differenzia la TECAR® è la modalità di trasferimento energetico: irradiazione di energia dall’esterno nelle prime e generazione di energia endogena nella seconda, che si realizza attraverso il richiamo nell’area di trattamento di cariche elettriche presenti sotto forma di ioni nei tessuti. Questo meccanismo crea una forte stimolazione a livello cellulare, che incrementa la temperatura interna e riattiva la circolazione, innescando precocemente i naturali processi riparativi Il principio fisico sfruttato dalla TECAR® è quello del condensatore che ha permesso di sviluppare una tecnologia capace di sollecitare il tessuto dall’interno ottenendo una forte stimolazione a livello cellulare. La biostimolazione dei tessuti genera una forte vasodilatazione con un incremento della circolazione sanguigna, scomparsa del dolore, riduzione della contrattura muscolare e riassorbimento degli edemi.

I risultati clinici estremamente soddisfacenti in campo ortopedico e traumatologico hanno spinto la ricerca anche in altri settori quali la flebolinfologia, l’oncologia, l’oftalmologia, le malattie bronchiali.

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SPORT E OSTEOPATIA INSIEME PER VINCERE

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OSTEOPATIA E SPORT A CURA DI PAVANELLI DAVIDE;

Lo sportivo, per sua natura, sottopone il proprio sistema muscolo-scheletrico a notevole stress aumentando il rischio di infortunio. Presso Vitalis ambulatorio medico effettuiamo  il trattamento osteopatico con lo scopo di  evitare infortuni e lesioni di natura muscolare o articolare, aumentare le prestazioni fisiche sportive e risolvere dolori muscolo-scheletrici.

 

ESEGUIRE UNA VALUTAZIONE OSTEOPATICA PER LO SPORTIVO  o un’attività fisica consente di prevenire gli infortuni. LA valutazione dei tessuti e della mobilità scheletrica, è fondamentale e consente all’osteopata di individuare eventuali disfunzioni o blocchi  di tipo scheletrico e indirizzare la persona allo sport correggendola   con   esercizi mirati  a svolgere l’attività fisica.

 

Ad esempio le parti del corpo maggiormente che vengono sottoposte a maggiori carichi di stress in molti sport sono:

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Esercizio Correttivo per lo Sportivo e per la prevenzione

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Il concetto di Esercizio Correttivo®( nasce dal lavoro congiunto di professionisti delle Scienze Motorie, dell’Osteopatia, della Fisioterapia, delle Tecniche Ortopediche e delle Medicine Complementari , offre strumenti innovativi per una corretta fase di valutazione dello stato di funzionalità dell’organismo, identifica cause e compensazioni attraverso specifici test, statici e dinamici e permette successivamente di impostare due distinte fasi sequenziali volte al riequilibrio. Esercizio Correttivo® offre approccio logico, metodico e risolutivo nell’intervento cinesiologico per prevenire ed eliminare il dolore, ridurre gli squilibri muscolari, massimizzare i risultati.

Chi esegue la metodica nel centro vitalis ?

Davide A.Pavanelli massofisioterapista- Osteopata  specialista in esercizio correttivo

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Osteopatia e Gravidanza

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Durante la gravidanza il corpo di una donna deve far fronte ad un aumento di peso insieme ad un grande cambiamento nel centro di gravità, così come, naturalmente, creare spazio per il bambino in crescita. Questa può essere una vera sfida, in particolare se si sta già prendendo cura di un bambino. Condizioni come mal di schiena e sciatalgia sono comuni e il trattamento osteopatico può portare dei grandi benefici.

Si possono verificare notevoli disagi alle articolazioni e ai muscoli e operazioni semplici, come camminare, sedersi o sdraiarsi nel letto sono possono risultare difficili e scomode se non dolorose. L’osteopata è in grado di fornire sollievo da molti fastidi legati alla gravidanza  (ad esempio dolori al collo, mal di schiena e sciatalgia), comprese le condizioni più specifiche come la disfunzione della sinfisi pubica e la sindrome del tunnel carpale. L’osteopatia può anche aiutare ad alleviare altri disturbi legati alla gravidanza, come problemi digestiviproblemi di circolazione.

Anche chi gode di una gravidanza serena e senza complicazioni può beneficiare del trattamento osteopatico. Quest’ultimo mira ad aiutare il vostro corpo mentre si sta adattando ai cambiamenti in corso e soprattutto aiuta a preparare il corpo della donna alle richieste fisiche del parto.

Anche dopo la nascita del bambino il trattamento osteopatico può essere di grande aiuto. Dolori alla schiena e collo, i quali si possono verificare a seguito dell’allattamento al seno e del sollevamento continuo del nascituro, vengono presi in considerazione durante il trattamento. La sessione di trattamento prevede di liberare le tensioni nei muscoli indolenziti, stanchi o contratti così come il riequilibrio del bacino.

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