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Spondilolistesi: cenni storici e approfondimento

 La spondilolistesi (od olistesi, erroneamente listesi) è lo spostamento in avanti di una vertebra rispetto alla vertebra sottostante.

Approfondiamo:

Cenni storici L’anomalia venne osservata per la prima volta in un neonato dall’ostetrico belga Herbinaux nel 1782, ma il termine venne coniato nel 1854 da Kilian, a partire dal greco spondylos, vertebra, e olisthesis, scivolamento[1].

EziologiaIn base alla patogenesi si classificano cinque tipi di spondilolistesi

  1. Congenita
  2. Istmica: frattura da stress dell’istmo vertebrale, come nei casi di sovraccarico in certi sport
  3. Degenerativa
  4. Traumatica
  5. Patologica: inteso su base oncogena.

EpidemiologiaLe vertebre più colpite sono la quarta e la quinta vertebra lombare. Tra la popolazione generali, la prevalenza di spondilolistesi è fra il 3 e il 7 %, ma in alcuni gruppi è molto maggiore, come ad esempio tra gli Inuit e i Boscimani e fra gli atleti professionisti, gli acrobati e i danzatori si raggiungono percentuali del 20 %.

Sintomatologia I pazienti che soffrono di spondilolistesi lamentano dolori nella zona lombosacrale e sciatica. Tale dolore può irradiarsi anche agli arti inferiori ed essere aggravato da una compressione in corrispondenza della zona lesa. Nei casi più gravi si osservano deformità caratterizzate dall’accorciamento del tronco e dallo spostamento in avanti dell’addome.

Terapia Il trattamento può essere

  • farmacologico (analgesici e antinfiammatori);
  • ortopedico, con uso di corsetti;
  • fisioterapico, con cui si procede a ginnastica assistita e terapia ANTALGICA;
  • chirurgico, con artrodesi degli archi vertebrali posteriori

POSTED BY CENTRO VITALIS 0363 48196

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